Oggi, è decisamente domenica.
Non tutte le domeniche però lo sono.
Oggi è una di quelle giornate in cui all’ora di pranzo pure il tempo si ferma.
Non senti le tortore; fa abbastanza caldo da stare in casa in braghini a petto nudo, ma puoi ancora mangiarti un bel piatto di pasta asciutta bollente e fare un bel pisolino.
Non si sentono gli aerei turistici volare con i loro motori a pistoni, al sole fa caldo ed in giardino sento il caratteristico ‘ma-ma’ della Rumi, una micia tigrata che ogni tanto mi viene a trovare per farsi fare due coccolini e giocare un po’; in effetti oggi mi porto a casa tre bei suoi graffi, ma per una miciona così affettuosa si fa.
Mi preparo il pranzo ed i cubetti di speck, forse attirano la sua attenzione più che le mie coccole; ma si fa avanti e mi mostra la pancia, segno che si fida e che vuole giocare, non posso resisterle.
Oggi dedico la giornata a riposare ed a oziare un po’; è tanto che non me lo concedo. Non sarò da solo e questo è già tantissimo in una giornata così sospesa… la SPAL gioca la sua partita decisiva, oggi si decide se rimane in serie A o torna in serie B: a me, personalmente, non interessa più di tanto; preferisco dedicare il mio tempo, alla storia, agli eventi passati della mia città e a fare riflessioni su quello che le genti che vivevano in tempi passati potevano pensare, fare e provare.
Oggi spero di dormire un po’ e sognare Salinguerra II, Ramberto, Parlunco de Pagani, qualcuno dei Mainardi e, perchè no, un paio di Gioccoli.
Oggi sarà un pomeriggio silenzioso. Fermo. Immobile. Fresco. Tutto ferrarese in attesa dell’arrivo della mia beatitudine che mi terrà compagnia fra queste quattro mura silenziose e riservate, meditando con me in questo pomeriggio assolato e cheto.
Buon pomeriggio…