Questa sera i miei avi mi chiamano. Chiedono la mia attenzione e mi richiedono vigile al passato ed agli eventi di quel ramo della mia famiglia che ancora vive un dolore lontano, conosciuto credo solo da me ormai.
Oggi pomeriggio nella semioscurità e nel silenzio del mio studio, la dove questa storia si è consumata novantuno anni fa, una voce nella mia mente e nel mio cuore si è fatta strada.
Femminile e delicata, mi ricordava che stava aspettando che scrivessi di lei, che glielo avevo promesso. Socchiudo gli occhi e per un istante mi sembra di sentirla sorridere e che mi accarezzi il viso con i suoi capelli scuri,il vestito di candidi pizzi bianchi ed un profumo delicato alla violetta.
Le dico che non mi sono dimenticato di lei e che scriverò.
Ribatte dicendo: E’ tempo! E’ tempo Simone!
E così questa sera, inizio a lavorare un pò alla sua storia. Inizia una nuova avventura.
Grazie Norma, ti voglio bene.