Il 2020 finalmente se n’è andato!

Un nuovo anno con tutte le sue sfide si profila all’orizzonte e, anche se non comincia nel migliore dei modi per via di questa situazione fra pandemia, lockdown e crisi economica galoppante, cercheremo di affrontarlo nel migliore dei modi.
Un’altro ventennio se n’è andato e con esso, dalla mia vita, un sacco di situazioni, di amici e di luoghi, coi primi anni 2000 Milano, con Giovanna, Mauro e Andrea, poi Ilaria, Francesco, il periodo di Castello Tesino con la mia prima moglie, Angela, altri amici, il ritorno fra i monti Trentini con Gloria e infine di nuovo Ferrara.
A tutte queste persone che hanno lasciato nel mio cuore e nella mia anima un sacco di ricordi belli, di affetto e di doni e che ora non fanno più parte del mio percorso, vanno i miei migliori auguri, perchè se oggi sono la persona che sono è anche grazie a loro!

Che la vita gli sorrida, che possano trovare fortuna nel lavoro, una brava persona che li ami e li stringa forte (perchè anche noi maschietti abbiamo bisogno di essere stretti spesso…) e tante altre cose belle.
Quando una persona esce dalla mia vita, e non parlo di morte, superato il breve periodo di lutto non riesco a volergli male, non ce la faccio proprio. Questo mondo fa fin troppo cagare per serbare rancore, queste energie preferisco concentrarle in auguri di una buona vita per loro.

Amici al nostro matrimonio

Ora ho una brava moglie, un’inossidabile alleata con il quale sto bene, rido e mi sento amato, ho un drappello di pochi ma fedeli amici (nemmeno uno sano di testa!!! 😀 ) un luogo di ritrovo, delle passioni e ho tutta la forza di iniziare questo nuovo ventennio a spalle larghe e petto in fuori, non so Voi, ma io si.

Il perdono è la chiave mi dicono ed è vero. “Il perdono – scrive Marianne Williamson – è memoria selettiva che ci permette di concentrarsi sull’amore (per noi stessi) e lasciare andare il resto”. Il perdono è un dono perché ci viene in aiuto quando la vita ci mette di fronte a situazioni nuove o simili a quelle che abbiamo già vissuto in passato, ricordandoci che non è tanto quello che ci capita, ma ciò che ne facciamo con quanto ci è successo.

Guardare con compassione chi lascia il nostro percorso, concentrarsi su cosa ci ha dato di buono e non sul male che ci ha fatto, ringraziare e perdonarsi e perdonare chi va via. Restiamo in pace o rischiamo di perdere il centro, l’equilibrio, quella sottile, debole ma potentissima forza, che ci differenzia da tutte le altre persone in balìa della tempesta della vita.

E’ così il mio augurio va a tutti, soprattutto a chi c’era, a chi c’è e a chi ci sarà nella mia vita, ma non perchè la mia, sia più importante fra tutte, lo è per me e per chi mi ama.

Buon anno nuovo a tutti!

“Ama te stesso, accetta te stesso, perdona te stesso e sii buono verso te stesso, perché senza di te tutti noi saremmo privati di una risorsa meravigliosa.”

Leo Buscaglia

 

Alcuni amici: