Bentrovati in questa mia nuova avventura!

Scrivo libri dal 2011 ormai, nel mio primo volumetto ho pubblicato le mie poesie, poi ho raccontato una storia parallela della mia città, poi di un forte della Prima Guerra Mondiale e di nuovo delle mie esperienze di vita in montagna.
Ho villeggiato con i nonni a Castello Tesino dal 1976 al 1986, sebbene la mia famiglia da parte di madre frequentasse la montagna dai primi del ‘900. Dopo la parentesi di vita a Milano fra il 2001 ed il 2003 mi sono trasferito nella valle del Tesino coronando così in parte un sogno perchè, dopo nemmeno cinque anni, per ragioni famigliari, sono dovuto rientrare a Ferrara abbandonando … forse per sempre, la possibilità di stare in un luogo che amo quasi più della mia vita.

Ho diversi amici qui a Ferrara, che da oltre venti anni sono ossessionati dalla mia passione con chiacchiere e foto; si, proprio il Tesino. Tutti appassionati di montagna, più o meno come me. Alcuni di loro, li ho portati in valle; diversi non hanno capito il mio legame quasi atavico con questa terra, volendo paragonare il Tesino, con altre vallate dolomitiche, certamente più interessanti dal punto di vista panoramico, nonostante a questo luogo, a me tanto caro, non manchi davvero nulla.

Non è quello però che mi attrae in quei posti. Là, sta la mia infanzia, la mia serenità, luoghi in cui riesco davvero ad essere ‘a casa’ e centrato con me stesso. Non si tratta solo di estetica, di ambiente o di poco inquinamento, la questione è più antica, si tratta di radici, di qualcosa che va oltre a questa vita materiale.
Anche se in certe strane serate invernali, i paesi del Tesino, in mancanza di turisti possono sembrare vuoti e deserti, io li sento pieni, vivi e ricchi di ricordi, sentimenti e passioni, di tutta la gente che nei secoli, per non dire millenni ci ha vissuto.

Ecco il perchè di questo libro fotografico. Io non sono un fotografo professionista e nemmeno ho l’attrezzatura professionale di tanti miei amici e conoscenti, ma fra tante che ne ho fatte con i miei modesti mezzi ed esperienza, alcune davvero tradiscono le mie emozioni, il mio sentire, il mio vedere oltre le cose e ho volute renderle fisse nel tempo, stampandole, come non si fa ormai più con le fotografie.
Rivedere certi scatti, mi porta emozioni fortissime e non nego che a volte mi possa commuovere se c’è la giusta musica di sottofondo, magari un pezzo anni ‘80 con le giuste sonorità e il tipico ritmo.

Con questo lavoro, spero di trasmettere questo mio amore e passione a chi lo sfoglierà e leggerà, magari instillandogli un pò di interesse per questa valle, verde e ricca di storia.

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