Domenica calda e con una leggera brezza.
Me la prendo con calma, a casa mia, a pulire, sistemare e stare in ottima compagnia e mentre lavoriamo un po’, lei le sue cose ed io sistemando casa, due chiacchiere e due risate di tanto in tanto, seduti poi nel patio che si affaccia al giardino del mio piccolo condominio.
Oggi penso però alle mie montagne, le sento vicine, le sento in me, forse che quest’estate mi riservi delle belle sorprese, chi lo sa.
Speriamo bene.
Mi tornano in mente momenti di escursioni in Tesino fra i miei sentieri, in posti dove lo sguardo può spaziare dalla roccia ai boschi di conifere e basta. Un respiro, l’aria ci accarezza, mi arrivano profumi di prelibati manicaretti, è ora di preparare il pranzo e mi do da fare. La finestra proprio sopra al secchiaio della mia cucina mi fa tornare in mente le giornate della mia vita al paesello, le campane della torre di San Giorgio che suonavano ogni ora e mezz’ora con rintocchi di tono differente. In quei momenti Castello Tesino era deserta, silenziosa, ferma, quasi fosse disabitata e se non dovevo andare al lavoro, buttarsi a letto con le imposte socchiuse era quasi un obbligo.
Oggi, questa domenica 3 giugno, mi porta a quei momenti, me li gusto e li lascio andare come è giusto che sia, i ricordi non vanno mai trattenuti, vanno, vengono… parafrasando una canzone di De Andrè.
Buona domenica a tutti.