Chi mi conosce sa cosa penso della morte, sa che per me, questo è solo un passaggio in cui imparare una lezione, come fosse una classe di un corso scolastico.
Tante belle nozioni, teorie studiate, ricerche ed analisi di karma, spiritualità e quant’altro.
Quando però una persona che conosci, di poco più di vent’anni viene a mancare, non puoi applicare quello che conosci, non puoi essere subito analitico, non puoi subito smontare il fatto e ti lasci andare in qualche lacrima, in quei pochi ricordi che hai perchè una giovane vita spezzata fa male, anche se la conoscevi poco, ti fa davvero girare i coglioni e scusate la scurrilità ma a mio avviso ci sta tutta. Forse fra qualche giorno tornerò ad essere più analitico, oggi però, voglio essere emotivo, essere arrabbiato perchè sei andata oltre e ricordarmi di un paio di serate speciali, in allegria con alcuni amici, fra i nostri monti, in quel luogo che per me è stata la mia vera casa e lasciare che due lacrime due, solchino il mio viso e raggiungano la mia bocca, sorridente, si, sorridente perchè ho avuto come tanti altri il privilegio di conoscerti e di questo posso esserne solo che felice.
Ora goditi le tue montagne, adesso che puoi volare, prima di tornare ‘a casa’ e se capita che incontri i miei cari portagli i miei saluti.
Mi da anche forza questa cosa e chissà, magari un giorno ci si troverà da qualche parte assieme a tutti i nostri amati a farci una risata e due chiacchiere, come negli anni scorsi.
Che gli antichi dei possano guidare il tuo cammino Sofia. Ci si vede in giro rossa…

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