Un mercoledì da ‘leoni’ quello appena trascorso assieme all’amico disegnatore Luca Pozza.
Da settimane ci stavamo organizzando per fare un amichevole blitz a Venezia a trovare un suo caro amico, nonchè uno dei disegnatori italiani più conosciuti in assoluto, Lele Vianello, amico a sua volta e braccio destro del leggendario Hugo Pratt, padre di Corto Maltese.

Io con un disegno originale di Dick Turpin

Così ho preso un treno, all’alba per essere a Venezia in stazione Santa Lucia abbastanza presto, li il mio amico mi attendeva con i biglietti già fatti e via con il vaporetto, siamo partiti ed andati fino al Lido di Venezia dove dopo un caffè e i convenevoli ci siamo portati alla biblioteca ‘Hugo Pratt’ per visionare la mostre i Mari del Sud proprio assieme all’autore, Lele Vianello.

Con le telecamere del mio canale Youtube (Habitat Channel) ho iniziato a fare delle riprese ed ascoltare alcune delle mille storie di Lele che, dall’alto della sua esperienza pluridecennale ha maturato e ci snocciolava come un rosario a noi che li in religioso silenzio ascoltavamo i frutti di una vita davvero ricca di fatti.

Ci siamo poi diretti al vecchio abitato di Malamocco, antichissimo nelle sue costruzioni, dove, seduti ad una tipica ostaria veneziana ci siamo bevuti qualche ombra continuando a raccontarci un po’ di storie.

Nel decidere dove trascorrere il pranzo, Lele con grande cuore ci ha invitati a casa sua, poco distante, in cui ancora oggi lavora alle sue tavole. Li ci ha permesso di vedere come nasce un fumetto, realizzandoci un piccolo schizzo in tema ‘Mari dewl Sud’ tutto per noi e che ora conserviamo gelosamente nei nostri scaffali.
Purtroppo però il pomeriggio volava e siamo dovuti tornare, soprattutto per me che avevo diversi treni vicini e dovevo decidere quello da prendere per rientrare a Ferrara, con due ore di viaggio.
Dopo un congedo anche con Luca, piacevolmente soddisfatto da questa giornata, mi sono diretto passando il ponte di Calatrava, verso la stazione dei treni anche se Venezia mi chiamava, ma ancora una sorpresa mi attendeva in quei minuti, in stazione ho incontrato a sorpresa una mia cara vecchia amica dei tempi di Castello Tesino, la quale, rientrando dal lavoro transitava proprio li, savanti a me.

Dopo un po’ di chiacchiere ed un veloce aperitivo li accanto, mi sono dovuto portare al treno che era in partenza e lasciando Venezia, i suoi segreti, le sue calli e le sue luci notturne, il cuore mi traboccava di un sentimento che non riesco bene a descrivere, ma misto a stupore, fascino, amore, per un luogo ed i suoi personaggi che dire affascinante è poco.

Ecco il video reportage della giornata:

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