p-9-reperto-s.ciriacoI nostri ricercatori non mollano, come i cani da caccia quando hanno fiutato la preda. L’architetto Medardo Arduino, instancabile e dall’occhio attento, non si fa sfuggire i particolari, li combina insieme e deduce. Nella basilica di Santa Maria a pié di Chienti, in un angolo del piano superiore c’è un troncone di colonna in marmo lavorata a torciglione; nella cattedrale di San Ciriaco in Ancona c’è un pulpito ricavato, nel XV secolo, da un tabernacolo.

Le colonne qui istoriate sono identiche a quella di Santa Maria a pié di Chienti, con un particolare in più, nel reperto di San Ciriaco c’è una epigrafe che fissa la datazione: al tempo di Papa Sergio, vale a dire nell’ultimo decennio del VII secolo. “Accidenti! ci siamo…” avrà pensato l’Arduino. In effetti la misura del troncone della colonna tortile corrisponde alla larghezza delle mensole del colonnato semicircolare interno alla basilica, ed è evidente come le colonne che lo formano siano state rinforzate (dopo i terremoti) per incamiciatura con mattoni in cotto.
La cosa è resa ancora più interessante dalla scoperta, nella navata laterale sinistra di una scala a chiocciola che parte dal piano terra: una torre laterale che non c’è più? “p-9-colonne-incamiciateÈ ora d’indagare più a fondo!” è sempre l’Arduino che pensa. Arriva il georadar, gl’ingombri (arredi sacri, impianti di riscaldamento ecc) limitano il raggio di azione ma ciò che salta fuori è sorprendente e sposta i discorsi da questa parte. Sotto ci sono strutture non correlate a quelle che oggi possiamo osservare, cioè non sono la sottofondazione dell’edificio odierno.

Da una prima lettura dei risultati delle analisi si può ipotizzare una costruzione carolingia (ricordate la colonna del VII secolo?) molto aderente al disegno di Ademaro (da noi già pubblicato) con su scritto Qui riposa Carlo imperatore. Tra le anomalie rilevate dal georadar c’è un manufatto in pietra, interpretabile come soglia, a metà dell’edificio. “Che la navata centrale sia stata per un primo tratto a cielo aperto?” pensa di nuovo l’Arduino, che in base a tutto quanto ha raccolto propone una ricostruzione congetturale dell’edificio.

Insomma, tempietto tondo, due torri laterali… la cosa si sta facendo sempre più interessante!

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Elaborazione grafica a cura dell’Arch. Carlo Ottaviani

FONTE: La Rucola

Foto di apertura: http://www.marchetravelling.com/properties/basilica-santa-maria-pie-chienti/

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