Era il 1985, le 12,22 e 55 secondi quando alla Val di Stava, i bacini di decantazione della minisera di Prestavel ruppero gli argini, questo permise a 180.000 metri cubi di fango di giungere sull’abitato di Stava, una frazione del Comune di Tesero, Trento.
Questo disastro provocò la morte di 268 persone.

La Valle di Stava venne sfruttata saltuariamente fin dal XVI secolo per la produzione di galena argentifera. Dal 1934, venne sfruttata da diverse importanti società minenrarie per l’estrazione anche della fluorite.

Come sempre, c’era chi urlava al disastro imminente.

La velocità della frana fu incredibile, 90 km orari, interessando un’area di 435.000 metri quadri per una lunghezza di 4,2 km.
Vennero completamente distrutti 3 alberghi, 53 abitazioni, 6 capannoni e 8 ponti; gravemente danneggiati 9 edifici, per non parlare delle centinaia di alberi sradicati e dei processi erosivi su un area di oltre 27000 metri quadri.

Le vittime in dettaglio, furono 28 bambini al di sotto dei 10 anni, 31 ragazzi con meno di 18 anni, 120 donne e 89 uomini, una vera ecatombe.

Oggi, ricordiamo con il video pubblicato da l’Adige questa tremenda tragedia.

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