Questa, è una di quelle serate in cui i ricordi riaffiorano, tornano a galla, piano piano e l’arte di gestirli, ti permette di viverli delicatamente, senza che ti facciano male, senza che tu soffra.
I ricordi del passato, quelli lontani, quelli che non potrai più rivivere sono come vetri rotti, non puoi infilare la mano nel sacchetto e sperare di non tagliarti.

Occorre, aprire bene il sacchetto e con mo0lta attenzione pescare tutti i pezzi, togliendoli dal contenitore con due dita, evitando di lacerarsi l’epidermide.
Vanno trattati così…

Questa sera i monti mi chiamano, urlano il mio nome a più non posso, a volte accade e cosa posso farci io? metto su una bella canzone malinconica e mi godo questo momento, me lo gusto perchè la vita è fatta anche così, di quei momenti che sembrano negativi, bui, neri ma in realtà sono bellissime emozioni da vivere e dalle quali apprendere tanto.
Questa sera i miei monti chiamano e io rispondo, il mio cuore è aperto e non soffro proprio perchè non pongo resistenza ma accolgo queste energie che vengono da un lontano legame, lontano nel tempo e nella memoria oramai.

Oggi è così, leggera, volo quindi con la memoria fra Celado, le vetta dei Lagorai, monte Mezza, Spiado e tutte le località tesine che hanno difeso strenuamente la mia infanzia fino al 1986.

Sorrido e mi preparo per andare a riposare. Presto tornerò a trovare i miei monti.
Buonanotte.

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