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Un dettaglio del Gruppo del Cimonega

Per fare una vacanza o decidere di trascorrere anche solo un paio di giorni in totale relax e lontano dallo stress di città e lavoro, spesso la gente si reca in luoghi ancora più affollati e pieni di input, quindi, alla fine del periodo vacanziero, fossero appunto anche solo pochi giorni, il risultato è l’essere stressati ancor più di prima.

Molto interessanti invece sono località minori, centri urbani piccoli, così piccoli da essere chiamati villaggi, dove alla sera, il massimo rumore che si può udire è il canto dei grilli in estate o lo scorrere impetuoso, o meno, di un corso d’acqua. Non male vero? Di questi luoghi in Italia e soprattutto nell’arco alpino, siamo pieni, basta solo scegliere quello che più ci stuzzica la curiosità.

Oggi Vi faremo conoscere l’Alta Valle del Mis in cui troviamo il Comune di Sagron Mis, formato dai due piccoli centri abitati di Sagron e Mis.

Vista notturna degli abitati di Sagron e di Mis (foto tratta dal sito dellaa Proloco)
Vista notturna degli abitati di Sagron e di Mis (foto tratta dal sito dellaa Proloco)

La valle è ubicata nel bacino idrografico del fiume Piave e non in quella del vicino fiume Cismon che fa parte del bacino del Brenta, ma nonostante ciò si trova ad essere la municipalità più orientale si tutta la Provincia Autonoma di Trento, nella regione omonima.
Si raggiunge il centro abitato da sue direttrici principali, la prima è dal paese di Agordo, quindi dalla valle agordina, salendo per Frassenè, Forcella Aurine e Gosaldo, da questa strada si arriva prima al centro di Mis, per poi raggiungere Sagron.
Se invece si sale dalla Valsugana, sarà necessario seguire le indicazioni nei pressi di Cismon del Grappa per la Valle del Primiero.
Imboccata la strada, che per buona parte sarà in galleria, ci si troverà a costeggiare il lago artificiale dello Schener la cui strada ci condurrà fino all’imbocco della valle del Primiero con il suo primo centro abitato, Imer.
Attraverseremo tutta la valle con i vari centri abitati di Mezzano, Transacqua e Fiera, per poi trovare le indicazioni verso il passo Cereda.
In pochi minuti, appena giunti sul passo, saremo in paese a Sagron.

La miniera dei Vori di Sagron Mis (Foto tratta dal sito della Proloco)
La miniera dei Vori di Sagron Mis (Foto tratta dal sito della Proloco)

La storia di questo centro abitato, anche se relativamente giovane, risale a diversi secoli fa quando, sul finire del 1500 i carbonai disboscarono diverse zone per la loro attività produttiva creando così diversi pascoli nei quali, sul principio del XVII secolo, si creò il primo nucleo abitativo nella località Marcoi, poco distante dall’attule centro abitato, a seguito di questo primo insediamento, si costruì la chiesa in paese dove la vediamo oggigiorno.

Con il tempo, alle attività agricole già ben radicate, si affiancarono quelle minerarie, visto che si scoprì la presenza di oro e cinabro (dalla cui lavorazione si ottiene il mercurio) e vennero aperte diverse miniere, le quali a fasi alterne, offrirono lavoro e investimenti ma esaurirono la loro attività estrattiva, nei primi anni ’60.
Purtroppo, queste fonti minerarie andarono chiuse molto prima di quello che si stimava inizialmente.

In seguito alla crisi dell’attività mineraria, già dalla fine dell’800 si crearono flussi migratori in cerca di lavoro verso Francia e Americhe. Molti di questi migranti, portarono con se l’arte di cui erano maestri e cioè quella di costruire seggiole in legno finemente impagliate.
Curiosità di questi artigiani era ed è l’uso di un linguaggio segreto tutto loro per comunicare.

Il Piz di Sagron in veste invernale (Foto tratta dal sito della Proloco)
Il Piz di Sagron in veste invernale (Foto tratta dal sito della Proloco)

Attualmente, la zona è meta di turisti stagionali che si recano per attività sportive o semplicemente di relax come passeggiate o visite a luoghi di interesse naturalistici.

Gli amanti della montagna non potranno evitare di visitare questa zona per via delle alte e verticali pareti di roccia che fanno da cornice ai due centri abitati, le quali comprendono la Croda Granda, situata nel gruppo delle Pale di San Martino e nei pressi dell’Agner, il Piz di Sagron facente parte del Gruppo del Cimonega, il Sasso Largo, il Sasso delle Undici, il Comedon ed il Corno del Comedon.

Sottolineo comunque che, oltre alle suddette cime, tutta ‘alta valle del Mis, gode di una ‘corona’ di cime rocciose quasi a 360°, condizione non proprio comune da osservare.
Questi territori, non possiamo mancare di ricordare, si trovano nel bel mezzo di due Parchi Nazionali, quello di Paneveggio Pale di San Martino e quello delle Dolomiti Bellunesi.

Diverse strutture ricettive di zona, permetteranno al turista di soggiornare per esplorare quest’area di sicuro interesse, potendo godere della buonissima aria e tranquillità che solo in luoghi come questi si possono trovare.

Le comunità di Sagron e Mis, durante l’arco dell’anno organizzano diversi eventi culturali, sportivi e gastronomici che danno a questo luogo un valore aggiunto rendendo ancor più interessante e oserei dire necessaria una visita.

SITI UTILI:

PRO LOCO DI SAGRON MIS: http://www.prolocosagronmis.it/

LABORATORIO SAGRON MIS: http://laboratoriosagronmis.blogspot.it/

COMUNE DI SAGRON MIS: http://www.sagronmis.eu/

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