D: Parliamo dell’autore/trice; chi è Monica Seri?

R: Eccomi qua, sono Monica, vivo a Pesaro e sono un’illustratrice.
Sin da bambina ero assolutamente sicura di voler dedicare la mia vita al mondo dell’arte; così è stato.
Ho sempre creduto essere il mondo dell’arte, dell’immaginario e della fantasia, il luogo adatto a me, dove poter essere me stessa senza giudizi di ogni sorta.
Sull’onda di queste sensazioni ho frequentato l’istituto d’arte della mia città, per poi diplomarmi all’Accademia di Belle Arti di Urbino, nella sezione di incisione.
Ho sempre mantenuto viva la passione per il disegno e l’arte e grazie all’aiuto della startup Officine Creative Marchigiane con la quale collaboro, che ha creduto in me, mi ha dato fiducia e aiuto ho potuto iniziare a concretizzare questo mio sogno nel cassetto.
Non mi sono mai pentita delle mie scelte, che ho sempre portato avanti con caparbietà ed ora la forza di volontà mi ha portata a realizzare l’inizio di questo bellissimo sogno.

D: Il tuo nuovo libro, Le storie di Kina, è stato pubblicato da poco tempo, raccontaci un po’ di questo lavoro.

R: Le storie di Kina, è il mio primo albo illustrato e scritto interamente da me.
L’idea è nata in modo molto semplice, cioè guardando i telegiornali e riflettendo su ciò che mi circonda.
Non so se ci avete mai fatto caso, ma siamo costantemente tempestati da notizie negative, tragedie di ogni sorta che spesso e volentieri ci fanno perdere fiducia, ottimismo e gioia di vivere, come se il buono in questo mondo non esistesse. Invece tante cose belle ci circondano, tanto bene è presente, ma semplicemente non si vanta né si mette in mostra.
Kina vorrebbe, molto umilmente, essere una pausa dai problemi che quotidianamente dobbiamo affrontare, una boccata di aria fresca che ci ricorda che nella vita c’è ancora un po’ di bene e di bello, che non è tutto bianco o nero, ma ci sono una gamma di sfumature che presi dal tran tran quotidiano, ignoriamo.
Per portare un po’ di allegria, ho deciso di prendere spunto da piccole disavventure quotidiane che mi sono realmente accadute e da queste disavventure Kina coglie comunque il lato positivo, senza che un evento straordinario le migliori la giornata.
Lei riesce molto semplicemente a comprendere che è la semplicità la chiave che fa svoltare anche le situazioni più spinose, dal semplice pensare che “può sempre andare peggio” fino all’apprezzare i buoni intenti anche dietro ad un gesto maldestro che fino ad un attimo prima ha scatenato un caos imprevedibile.

D: Quali sono secondo te i punti forti della tua pubblicazione?

R: Uno dei punti forti del libro è proprio la protagonista ed il suo carattere di inguaribile ottimista, che non è ingenua e infantile, ma ironica e saggia perché sa che bisogna riscoprirsi un po’ bambini per essere felici e soprattutto sapersi prendere con grande ironia, sdrammatizzando se qualcosa non va secondo le proprie aspettative, poiché a volte da una delusione può nascere qualcosa di più grande, che ci permette di scoprire nuove vie ed orizzonti verso i quali non ci saremmo mai proiettati prima.
Un altro punto forte è il fatto che Kina, con le sue avventure e disavventure, può piacere a grandi e piccini e che tutti possono rivedersi in lei, una persona come tutte le altre, che vive la sua quotidianità fatta di alti e bassi.
I bambini possono apprezzare il lato comico della protagonista, che con i suoi buffi capitomboli e le sue smorfie simpatiche, riesce a divertire il bambino; gli adulti possono invece ritrovare in Kina uno stimolo ad essere più fiduciosi verso il futuro, anche quando esso sembra incerto, prendendosi con un po’ meno serietà e tornando a ridere con vita e della vita.
Ogni disegno è inoltre realizzato tramite penna e acquerello, strumenti che al giorno d’oggi vengono un po’ accantonati in favore di mezzi sempre più tecnologici anche nell’ambito del disegno, che però non riescono a trasmettere tutto il calore che un foglio disegnato a mano può dare.

D: Le storie di Kina ha un messaggio da lanciare al lettore? Un significato particolare da trasmettere?

R: Quello che le storie di Kina vuol trasmettere è proprio quello che la protagonista dimostra all’interno delle pagine del libro.
Vorrei dire a tutti coloro che sfoglieranno, leggeranno o si soffermeranno solo per un’istante sulle storie di questa piccola protagonista, che auguro loro di essere sempre positivi e gioiosi in ogni istante della loro vita, di non farsi abbattere da ciò che non va secondo le aspettative e di tirare fuori l’energia che c’è in ognuno, per poter mordere la vita.
La mia premura è grande perché vedo sempre più persone indolenti, che si lasciano trascinare dalla marea degli eventi senza veramente reagire e darsi da fare per far di questa vita una vera e propria opera d’arte. (cit. G. D’Annunzio)
So bene che non è facile, io stessa, sebbene Kina sia un mio alterego, faccio fatica ad essere sempre positiva, ma poi rifletto e penso che è un peccato tremendo lasciarsi andare e sopravvivere a questa vita, piuttosto che viverla. Le ombre ci saranno sempre, ma dove c’è buio c’è per forza anche luce, basta sapere dove guardare!

D: Hai in cantiere altri lavori? Ci puoi dare una qualche anticipazione?

R: Ho in mente numerosi progetti, continuare con le storie di Kina è uno di essi. Ma oltre a Kina, che amo e che custodisco sempre nel cuore, vorrei spaziare anche su altre storie, come ad esempio i silent book, una tipologia di libri che parla solamente tramite le immagini e che sento molto vicini a me, poiché ho sempre avuto maggior affinità con le immagini che ne con le parole, riuscendo ad esprimermi meglio tramite segni e colori.
La cosa certa è che il mio viaggio, iniziato da poco, voglio continuarlo, ho sempre desiderato farlo e non me ne sono mai pentita!

Grazie Monica del tuo tempo e se Voi lettori vorrete avere maggiori informazioni potrete seguire il sito www.monicaseri.it oppure sulla pagna Facebook dell’editore Argentodorato.

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Nato a Ferrara nel 1976, da sempre appassionato di storia antica, storia medievale, tradizioni, miti e leggende, ha scritto diversi libri di poesia, saggistica e narrativa.

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