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Oggi sul nostro blog ospitiamo Orange Wave, una giovane Asmr artist italiana.

Ciao Margy e benvenuta sulle pagine del nostro blog.

Vuoi raccontarci un po’ di te e di chi sei nella vita reale?

Ciao Simone! Non è mai facile riassumere la propria vita in poche righe, ma ci provo: sono campana e mi sto laureando in ambito umanistico. Le tecniche di rilassamento sono un aspetto importante anche nella mia vita al di fuori dal web sin da quando, nel 2010, ho seguito la mia prima lezione di yoga. Da quel momento non ho mai smesso di praticare yoga e meditazione quasi ogni giorno, e credo che queste discipline abbiano svolto un ruolo fondamentale nella mia crescita spirituale ma anche personale. Amo la natura, leggere, viaggiare, qualsiasi tipo di arte senza distinzioni e il mare al di sopra di tutto!

Attraverso quale strada sei potuta giungere all’Asmr?

Tutti coloro che riescono a sperimentare quelli che in inglese si chiamano “tingles” hanno un ricordo in comune, spesso risalente alla propria infanzia. L’ASMR è presente nella mia vita da tantissimo tempo: in uno dei miei primi ricordi gioco nella cameretta e sento le voci dei miei genitori parlare piano nella stanza accanto, e quel suono mi fa venire la pelle d’oca. E, come tanti, ho scoperto solo pochi anni fa che questa sensazione così familiare ha un nome, e si può addirittura indurre guardando dei video.

Come sei arrivata alla pubblicazione del tuo primo clip e quando?

Era un pomeriggio di inizio settembre nel 2013. Stavo guardando un video tutorial che spiegava come costruire un porta gioielli e nei commenti ce n’era uno che diceva: “Hai una voce davvero rilassante, dovresti girare video ASMR”. Dal momento che guardare quel video mi stava facendo rilassare parecchio – perché altrimenti guardare il video tutorial di un oggetto che non costruirò mai? – ho deciso di cercare la sigla su Youtube, e da lì non ne ho mai più fatto a meno. Entrata subito in contatto con la – allora minuscola – community italiana, ho registrato il mio primo video dopo solo una settimana, leggendo il discorso sulla natura del grande capo Seattle. Il video non esiste più perché l’ho caricato su un canale chiamato “Margy Zen” che ho chiuso dopo un mese.

I tuoi famigliari e amici sanno della tua attività? Che ne pensano?

Sono molto fortunata perché, nonostante nessuno di loro abbia mai provato l’ASMR, tutti i parenti e amici a cui ho detto della mia attività ne riconoscono l’utilità. In particolare i miei genitori e il mio ragazzo mi hanno sempre incoraggiato a continuare, e a volte condivido con loro i messaggi più belli che ricevo, scritti da persone che grazie ai miei video riescono ad addormentarsi o a distendere l’ansia.

‘Orange Wave’ il tuo nome d’arte, ma da cosa ha origine? Come lo hai scelto?

Mi piacerebbe dare una risposta profonda ma, ahimé, la scelta del nome “Orange Wave” è stata assolutamente casuale. Mi piaceva una fotografia scattata alle Hawaii dal fotografo americano Clark Little, che ritraeva un’onda colorata dai riflessi arancioni del tramonto, ecco perché “onda arancione”.

Cos’è l’ASMR per Orange Wave?

Sappiamo tutti come l’ASMR sia in grado di rilassare e conciliare il sonno. Ma la bellezza di questo mondo sta proprio nelle infinite sfaccettature di benessere che cambiano soggettivamente da persona a persona. Per me non si tratta solo del formicolio alla testa, ma di sentirmi al sicuro, di rievocare quella sensazione di fiducia e calma che avevo da bambina, quando la mamma cantava la ninna nanna accarezzandomi i capelli. Non so che fondamento scientifico ci sia, non so nemmeno se ce n’è uno, ma so che di qualunque cosa si tratti è fenomenale!

Come ti senti a realizzare questi video sapendo che tanta gente li usa per rilassarsi?

A volte pensarci mi fa un po’ strano e inizialmente non ero molto a mio agio con l’idea di sconosciuti che da tutto il mondo guardavano la mia faccia prima di addormentarsi! Ho risolto il problema con un compromesso che mi permette di continuare il mio hobby senza dovermi preoccupare di tutelare la mia privacy: ho smesso di mostrare il volto. Adesso l’unica cosa che provo è una grande gratitudine nei confronti di tutti coloro che mi scrivono, mi raccontano le loro storie e a volte mi confidano i loro problemi. Ho conosciuto tante belle persone grazie all’ASMR e sono grata per tutto l’affetto che mi dimostrano.

Che consiglio daresti a chi volesse iniziare questo tipo di attività online?

Quello che avrei voluto ricevere io prima di iniziare a caricare video: siate consapevoli di quello che state per fare. Sembra la cosa più banale del mondo, ma tante volte non ci si rende perfettamente conto dell’impatto enorme che può avere internet sulla propria vita, soprattutto se ci si espone così tanto. Tutto quello che carichiamo sul web e rendiamo pubblico, rimane lì. I video in cui mi si vede in volto e che ho rimosso dal canale, sono stati scaricati da centinaia di persone e possono ricomparire sempre. Dobbiamo accettare di non avere il pieno controllo di una cosa nostra una volta che viene lanciata nell’oceano di contenuti di internet, che può essere un’incredibile risorsa come uno strumento pericoloso.

L’ASMR può essere secondo te un buon deterrente contro lo stress? Perché?

Non può essere, lo è! E credo che lo sia anche per chi non sperimenta personalmente la sensazione di “tingles”. Alcuni suoni propri dell’ASMR rievocano in noi un ricordo ancestrale, come i rumori bianchi, simili a quelli che sentivamo dal ventre materno. O ancora il sussurro rassicurante di una donna può conciliarci il sonno proprio come faceva la mamma quando eravamo bambini.

In uno dei tuoi video maggiormente visti parli di Ho’Oponopono, di cosa si tratta e come può aiutare le persone?

Si tratta di un mantra, un’antica preghiera hawaiana. Quando viene recitato l’Ho’Oponopono perdoniamo noi stessi, liberandoci di ciò che ci preoccupa o ci rende ansiosi anche inconsciamente, e ci riconciliamo con tutto ciò che ci circonda. Ci sentiamo parti di una grande coscienza collettiva che comprende persone, animali, alberi e tutto l’universo.

Come suggerisci di utilizzare i video ASMR ai tuoi utenti Youtube?

Non c’è nessun modo giusto di usare i video ASMR. Semplicemente, nel modo che più funziona per loro, che cambia da persona a persona.

Come Youtuber hai già dei progetti futuri? Come pensi si svilupperà il canale?

Mi piacerebbe poter ampliare il mio canale verso orizzonti che fuoriescono da quelli dell’ASMR. Per il momento ci ho già provato abbracciando altre tecniche di rilassamento come mantra, meditazioni e visualizzazioni guidate, ma sarebbe bello spaziare ancora di più.

Grazie mille per averci dedicato un po’ del tuo preziosissimo tempo

Grazie a te per avermi dato la possibilità di descrivere un po’ del mio mondo!

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