La copertina dell’album

Oggi pubblichiamo l’intervista ad un amico. Giacomo Marighelli, artista locale che ha da poco pubblicato il suo nuovo album.

D: Raccontaci un po di te e della tua vita. Cosa fai, che hobby hai e dove vivi.

R: La mia vita? L’importante è non avere schemi e limiti, costantemente aperti al Tutto e al nuovo. Non ho hobby, perché semplicemente vivo facendo ciò che voglio: il mio guadagno avviene coi miei interessi, con le mie passioni. Un hobby è un passatempo, non ho del tempo da passare, ma da viverlo con pienezza, ed è per questo che sarebbe assurdo viverlo facendo cose che non ci piacciono. Io personalmente mi occupo di Tarocchi, di musica, della poesia, dell’arte in sé, della creatività; approfondisco costantemente la Metagenealogia, che è lo studio dell’albero genealogico, ogni tanto creo video, tra non molto pubblicherò il mio primo romanzo…

Attualmente vivo a Ferrara, città in cui sono nato. È tutto sempre in piena evoluzione, non so che ne sarà di me, per ora sono qua.

D: Come nasce in te Giacomo la passione per la musica?

R: La passione per la musica nasce da quando sono nato io; mio padre ogni domenica mattina metteva su canzoni degli Equipe 84, dei Corvi, di Celentano, di De André, di Battisti, dei Nomadi, tutto un giro della musica Beat italiana e degli anni ’60. Questo da quando sono nato; quindi da camera mia sentivo costantemente questi suoni strani che uscivano dal salotto. Crescendo ho accolto i suggerimenti di mio fratello che è quattro anni più grande, allora mi ha passato tra gli anni ’90 e 2000 la mania dei Litfiba, di Marilyn Manson, dei Bluvertigo: avevo circa 11 anni. In quel periodo ricordo che avevo un piccolo registratore a cassettine, mi inventavo una trasmissione radiofonica in cui facevo ascoltare musica ad un presunto ascoltatore, io parlavo prima e dopo i brani, a volte anche durante; parlavo di tutto, presentavo ospiti (che erano amici che capitavano per casa in quei momenti). Ah, poi qualche anno prima registravo sempre con questo registratorino le canzoni dei Nomadi sopra le quali ci cantavo il testo come fosse un karaoke.

D: Ci sono degli artisti che hanno ispirato maggiormente la tua crescita musicale?

R: Tanti sono gli artisti che ho reputato miei “maestri musicali”, ne cito qualcuno: One Dimensional Man, Giorgio Gaber, Giorgio Canali, Noir Désir, Faust’O…

D: Come nasce Margaret Lee ossia l’artista, il musicista? Come hai scelto questo nome?

R: Margaret Lee è semplicemente il nome di un progetto che attualmente è fermo, in stand-by. Fu un nome che mi venne da un giorno all’altro, in questo momento non lo sento più mio come appartenenza, ma solo come nome musicale per intendere quel progetto rock e virulento che mi ha accompagnato dal 2008.

D: Qual’è il tuo genere e perché lo hai scelto?

R: Cerco di non fossilizzarmi sopra un genere, ma di danzare costantemente con la mia creatività. Attualmente mi sto dedicando alla chitarra acustica, all’essenzialità; potrei definirlo come poesia e cantautorato.

D: Sei in promozione con il tuo nuovo album, intitolato ‘Il cerchio della vita’, raccontaci come nasce questo progetto.

R: Nel 2014 ho scritto una canzone con la chitarra acustica e voce che si intitola “La Ragazza Invisibile”, (qui il videoclip: https://youtu.be/14M4OTjp2vA) la quale è piaciuta molto sia a me e sia agli ascoltatori. Automaticamente sono nate altre canzoni nella primavera del 2015; nell’agosto di quell’anno ho deciso di andare a vivere in un rudere a Tresigallo per una settimana, dove non c’è neanche l’acqua potabile, tra le cicale, i grilli, le zanzare, scutigere coleoptrate, ragni, scorpioni, nuvole, alberi, fichi, vespe, tanta natura e tanto cielo azzurro. Insomma totalmente assorto in me stesso ho scritto altri brani e, armato di attrezzatura per registrare, ho creato l’album. Così nasce “Il cerchio della vita”; nella primavera del 2016 ho completato le canzoni aggiungendo gli arrangiamenti di chitarra elettrica ne “La cantina appena sotto la vita”, sala prove in cui sono cresciuto musicalmente e che tutt’ora è presente in casa mia: una vera e propria cantina sotto terra, ma anziché il vino ci sono gli amplificatori. Durante quelle giornate ho girato assieme a Martina Rubbi il video della canzone “Avrei voluto masticare il tuo cuore”, dove viene ripreso il luogo, così esattamente come lo stavo vivendo io in quelle giornate, ovvero la cantina in cui mi ero chiuso imbracciando la chitarra (qui il videoclip: https://youtu.be/q-zS9vQkmTE).

D: Come sta andando la distribuzione di questo nuovo album Giacomo?

R: L’album uscirà il 21 Settembre, vedremo come andrà; attualmente devo dire che ho già distribuito un bel po’ di copie, nonostante debba ancora essere reso pubblico. Ne sono contento. Qui si può ordinare digitalmente e fisicamente: https://giacomomarighelli.bandcamp.com/ .

D: Parlaci della scelta musicale de ‘Il cerchio della vita’. Che messaggio trasmette secondo te?

R: “Il cerchio della vita” semplicemente perché la vita è un cerchio, un eterno ritorno, una costante permanenza impermanente. Nella canzone che porta il titolo dell’album c’è l’Amore, l’essere umano in sé, la famiglia, l’albero genealogico, la cultura, la società, la religione, la Poesia (per Poesia intendo la Bellezza, non la poesia scritta). È una canzone potente, ogni volta che la suono mi emoziono. Volevo l’essenzialità ed è per questo che ho cercato di essere minimale in tutto, per fare sentire l’anima di ogni singola canzone.

D: Hai aperto un azione di fundraising per cofinanziare il tuo album, come sta andando la raccolta?

R: La raccolta è andata molto bene, la cifra raggiunta mi ha permesso di stampare il disco in compact-disc; insomma, è merito dei sostenitori se questo disco esiste in forma fisica.

D: Giacomo, raccontaci di cosa pensano familiari e amici di questo tuo percorso musicale.

R: Non saprei, prova a chiedere a loro 😉

Noi l’album lo abbiamo ascoltato con molta attenzione e ci è piaciuto, voi che aspettate ad acquistare la Vostra copia aiutando così un talentuoso artista a crescere?

Recatevi quindi a questo link, dove potrete trovare informazioni su come avere l’album ‘Il cerchio della vita’: https://giacomomarighelli.bandcamp.com/

Qui invece, potrete leggere il Pdf con la presentazione ufficiale di questo album.

Ringraziamo Giacomo per aver collaborato e averci concesso il suo preziosissimo tempo per questa intervista egli auguriamo, tutta la fortuna di questo mondo!

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