La Città dei Governatori (2012)

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Questo è il mio primo romanzo.

Nell’attesa che possiate leggervelo, ecco un’anteprima:

Giovanni è un ragazzo che vive nella città di Ferrara e che acquista una vecchia casa del XII secolo in centro storico.
Dopo aver traslocato nella nuova dimora ed aver fatto qualche piccolo lavoro di manutenzione, scopre nella cantina una botola murata nel pavimento.
Essendo un appassionato di storia medievale della propria città, decide di smurare la botola in pietra per scoprire cose vi è celato sotto, un passaggio, un pozzo o che altro?

Una volta aperta una breccia scopre di avere un paio di stanze sotterranee molto antiche sotto la sua casa. I due locali rimasti celati per chissà quanto tempo nascondono però un segreto che cambierà per sempre la vita di Giovanni.

In una delle due camere sotterranee vi è una porta che una volta aperta conduce ad un’altro locale con una scala in pietra che sale conducendo al piano terra.
Il protagonista così la percorrerà per scoprire dove conduce e si ritroverà con grande stupore nella Ferrara del IX secolo dopo Cristo.
Sconvolto da questa scoperta verrà aiutato da Mastro Gontardo, consigliere del Governatore di Ferrara, alchimista e uomo di cultura che lo aiuterà a comprendere dove si trova e a fargli conoscere la sua città, quella di epoca carolingia.

Giovanni farà presto ad accorgersi che la Ferrara che sta vivendo è quella in parte descritta dallo scrittore settecentesco Alfonso Maresti, ricca di torri ed edifici decorati con statue che nel secolo XXI non esisteranno più e non tarderà ad iniziare ad amare quel tempo adattandocisi rapidamente.
Mastro Gontardo introdurrà Giovanni nella società di quel suo secolo presentandolo a Timoteo de’ Bendedei, Governatore della città, il quale, con mente aperta ed illuminata lo vorrà all’interno di uno sconosciuto ma molto potente ordine cavalleresco.
Dentro questo Ordine il nostro personaggio avrà modo di affrontare alcune avventure in puro stile medievale.

Durante questi eventi Giovanni conoscerà anche l’amore e potrà godere essendo salito di rango per essere entrato nell’ordine cavalleresco, ad un palazzo tutto suo in pieno centro città.

Il personaggio, attratto dalla prospettiva di rimanere a vivere in quel secolo dovrà però tornare nel suo tempo saltuariamente.

La storia si conclude con …. non ve lo racconto come altrimenti che divertimento c’è?

Il racconto prende spunto, come detto in precedenza dalle storie ferraresi tramandateci da Alfonso Maresti nel XVIII secolo e dagli studi del professor Carnevale che non solo teorizza ma porta serie prove storiche del fatto che Carlo Magno fosse italiano e che la sua Aquisgrana si trovasse in Italia.

Utilizziamo questi interessanti spunti per creare questo lavoro, intessuto di fantasia e di fatti storici a cui non vogliamo dare un giudizio.

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