Via Capo delle Volte

Non ricordo quante volte io abbia transitato per via delle Volte nei 42 anni di questa mia vita ma di certo diverse migliaia di ‘volte’.
Questa è una delle arterie medievali cittadine più antiche perchè attraversando quasi ininterrottamente (privatizzata e trasformata in cortili nel tratto che va da via Belfiore e via Giuoco del Pallone) la città da est a ovest, ha visto nascere Ferrara, dal periodo bizantino fino ad oggi.

Nel primo tratto, dal montagnone o ‘Baluardo della Montagnola’, si chiama con il nome di via Coperta e non possiede i caratteristici archivolti della sua parte centrale, il primo infatti lo incontreremo fra via Volta Casotto e via Belfiore. Nel tratto del centro storico prende il nome che tutti conosciamo di ‘Via delle Volte’ fino a Boccacanale di Santo Stefano in cui viene ribattezzata come via Capo delle Volte.

Lungo questa ‘autostrada’ medievale, secoli fa sorgevano i magazzini delle principali attività commerciali ed artigianali cittadine, quindi la dobbiamo immaginare come una strada viva e frequentatissima.

Su di esse si affacciavano anche le torri ed i palazzi fortificati di famiglie che giunsero in città molto prima dell’anno mille. Poco prima di via delle Scienze vi è un archivolto molto lungo, li vivevano i proavi materni del Divino Poeta Dante Alighieri, la famiglia Aldighieri che oggi riposa in una cripta visitabile della chiesa di Santa Maria Nuova.
Poco dopo l’incrocio con la suddeta strada, sulla destra abbiamo una casa con facciata leggermente spiovente. Gli storici dicono fosse della famiglia Pagani che poco oltre, nella chiesa di San Giacomo, aveva la sua parrocchiale. Narra la leggenda che questa stirpe fosse la stessa del fondatore del mitico ordine dei Templari, ma questa non è la sede giusta per questo argomento e preferisco lasciarla come narrazione.

Non proseguo oltre perchè su questo nervo cittadino c’è la maggior parte della storia nostrana detta anche ‘storia patria’ e che oggi, molti cittadini ignorano camminandoci a testa bassa.

E’ proprio in queste zone centrali che in questi giorni (e non è una novità recente eh…) che un personaggio politico locale della Lega, Nicola Lodi ha puntato i fari sullo spaccio cittadino.
Ormai, la questione dell’immigrazione dedita allo spaccio nella zona della stazione ferroviaria e dei grattacieli da noi ferraresi conosciuta come GAD non è più limitata a quei luoghi ma da un pezzo li troviamo in centro storico e ad orari quasi pomeridiani.

Via Coperta

Non voglio parlare delle quattrocentesche vicine mura di via dei Baluardi che oramai sono ostaggio di bande di magrebini e delle quali mi occuperò nelle prossime settimane, li c’è davvero da stendere un velo pietoso.

Io ora mi chiedo se è possibile che in una città d’arte come Ferrara, sempre che la si voglia continuare a chiamare in questo modo, sia possibile permettere che spacciatori possano piazzarsi con tanto di sentinelle nelle principali vie storiche cittadine. E’ stato tollerato il GAD da un punto di vista amministrativo (E non mi si dica di no perchè in questi anni il fenomeno è sempre andato peggiorando ed espandendosi) ed ora anche in centro.
Questo non mi va per niente bene, perchè in questi mesi sono molti i turisti che fermo per chiedere impressioni e sensazioni e parecchi lamentano la presenza di un mare di monumenti chiusi (Ci torneremo presto…) e di questi signori africani che ti si avvicinano per proporti l’acquisto di hashish, marijuana, coca o altre porcherie, ma chiaramente se c’è offerta significa che c’è anche una bella richiesta.
Alcuni hanno anche detto che non torneranno mai più a Ferrara. Non vi dico come mi sono sentito ad ascoltare queste parole. Fanno male, molto male. Ferrara non ha bisogno di questo, Ferrara ha bisogno di gente, turismo, movimento e non di strade che alle 20 sono deserte e popolate di questi loschi figuri a meno di cento metri dalla Cattedrale…..e mi fermo qui.

Spero vivamente che presto la coscienza dei cittadini si risvegli e si risvegli incazzata perchè così, non è davvero più possibile proseguire.

Saliens in Guerra

Foto di copertina di Carlo Pelagalli

2 Commenti

  1. Io a Ferrara ci sono nato quasi 53 anni fa.
    Invidio quei turisti che possono scegliere di non ritornarci. Io, purtroppo, per vincoli di lavoro e famigliari, non posso scappare – se non con la mente – da questa trappola mortale.
    Da quando i miei genitori sono stati narcotizzati e derubati nel loro appartamento nel viale principale della città nella totale indifferenza e connivenza di politica, istituzioni e forze dell’ordine, che non hanno fatto nessuna indagine e hanno archiviato il fascicolo con un timbro senza nemmeno leggerlo, ho lasciato il mio avatar a sopravvivere qui.
    Io sono lontano anni luce con i miei sensi di colpa per non avere portato via i miei cari quando mi sono accorto del precipizio in cui stavamo sprofondando.
    Tutti qui siamo già morti, solo che non ce ne siamo ancora accorti.

  2. Ciao👋 Simone io👦 sn 1 ferrarese della bassa, nato il prov di Rovigo ma ferrarese qnto te. Nn vengo spesso in città, ma qndo ci vengo, mi piace guardarmi👀 attorno e ammirare i monumenti antiki e i palazzoni storici ke costeggiano le vie ke percorro a piedi o in makkina🚗 qndo nn è ztl. Torno indietro🔙 nel passato kn la mente e talvolta anke kol corpo, immaginandomi km fosse stata la nostra città agli albori della sua nascita. I borghi, le vie ciottolate di porfido, i caseggiati antichi e rurali, le statue dedicate alle varie figure ke hanno lasciato una loro impronta passando, vivendo o soggiornando a Ferrara. So pokissimo della mia città, quel ke so, lo apprendo leggendo qualke cenno storico sui nostri classici calendari in dialetto ed ammirando le foto📸 in bianco e nero in essi riportate. Tnt volte mi dico💬 ke mi piacerebbe avere 1a makkina🚗 del tmp⏱ x poter tornare nel medioevo e rivivere la vita medievale di quei tmp⏱, nn x qllo, mi piacciono mlt le rievocazioni storiche, nelle quali mi immergo mlt, xkè mi piacciono mlt i costumi, le usanze ed i modi di fare d’allora. Oggi vengo in città e ovunque vada, v;do vie piene di qsti maledetti extracomunitari ke sembra girino innoquamente x la nostra frenetica città, ma invece sn sempre in giro x lo spaccio. Sn indignato, xkè c’e ki vede👀 e nn fa nulla. Le forze dell’ordine ci sn, magari anke loro vedono e nn fanno nulla. E’ uno skifo☹ senza eguali. Ma Ferrara è anke la mia città è anke se⁉️ è piena di tnt feccia, continuerò a venirci e a continuar ad ammirare i suoi monumenti, le sue opere storie, le sue antike vie e pensare alla bravura e all’ingegno delle genti d’allora ke l’anno fatta nascere, l’hanno resa particolare e ke hanno lasciato 1 impronta del loro passaggio.

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