Amore7Mi sveglio un po’ intorpidito dal freschetto di questa mattina, sulle montagne è arrivata la prima nevicata, sono solo le 6 e 40.
Accendo il pc, faccio colazione mentre leggo un po di news sui giornali e su Facebook e purtroppo leggo una notizia che non avrei voluto vedere sul sito di Telestense.

Il locale più bello di Ferrara chiude, chiude per la cattiva gestione (non certo del titolare…) di un amministrazione comunale, poco attenta ai bisogni di chi, mantenendo viva una certa cultura del ‘ferrarese’ ci mette del suo, di tasca sua e si sacrifica giorno (e spesso anche la notte) dopo giorno per mandare avanti un associazione, un’attività, un locale, come in questo caso ‘Il giardino dell’amore’.
Si tratta della caffetteria nel parchetto dentro a Palazzo Schifanoia gestito da Simone Bavia fino a ieri, giorno in cui è stata abbassata la ‘serranda’.

Affitto troppo alto, richiesta di canoni di locazione per i mesi in cui il museo è stato chiuso post terremoto, mancanza più totale nell’organizzazione di un Bookshop museale (occorrono degli scienziati per riorganizzare un banchetto accanto alla biglietteria o rifornire il bar con qualche volume?) ed è così che uno degli angoli più belli della nostra città, luogo che stupiva cittadini (molti ancora non lo conoscevano) e che lasciava i turisti a bocca aperta dopo 17 anni (Diciassette!!!!!) viene lasciato morire, scrive a Telestense Alessio, uno dei membri dello staff.

Ci ho passato molti bei momenti con fidanzate, amici, parenti, turisti e ogni volta era come tornarci la prima e da oggi, questo luogo, probabilmente non sarà mai più, il giardino forse verrà chiuso e non mi stupirei se lasciassero andare tutto, erba alta ed incolta, ecc. ecc.

Questa purtroppo è l’ennesima dimostrazione di come queste amministrazioni locali si interessano troppo all’incasso (Certo…sono necessari….) senza vedere il lato umano, artistico, turistico delle cose.
Non mi sembra che il Comune abbia mai utilizzato questo bellissimo spazio verde per organizzare degli eventi pubblici (Magari mi sbaglio eh…), questo avrebbe fatto conoscere il giardino e la caffetteria e permesso il nascere di un’ulteriore afflusso di persone dalla città, serviva tanto?

Amore6Simone, fondatore del locale e dell’idea di questo angolo ‘magico’ in Ferrara al quotidiano locale online Occhiaperti scrive:

Schifanoia è stata la mia fonte – continua Simone – mi rendevo conto della sua bellezza ancora prima che la Caffetteria fosse così com’è ora. Per salvare la Caffetteria abbiamo provato a parlare con i turisti che rimanevano completamente affascinati, chiedendo loro di scrivere al Sindaco, se avessero voluto. Non si tratta solo della mia vita, è per tutta questa bellezza. Tantissime persone mi scrivono, quello che voglio non è proporre intrattenimento: è lo stupore. Le persone vengono qui per ciò che la loro anima recepisce.” L’ultima domanda è quella che un qualsiasi habitué di Schifanoia farebbe: esiste la possibilità che decidiate di riaprire? La risposta è meno sibillina delle aspettative “Di fronte ad un amministratore ho detto: ‘Non so cosa succederà’. Dipenderà tutto dal pubblico. Quello che ho fatto è aver posto i miei saluti a tutti sulla pagina Facebook, cogliendo l’occasione di ricordare che Schifanoia è di tutti noi. Io non farò protesta, chiuderò domani e vedrò cosa farà il pubblico. Se ci sarà uno sviluppo positivo…va bene. Altrimenti mi accontenterò di aver fatto emozionare le persone fino ad oggi. Ovviamente, sarà un lutto”.

Bene, si fa per dire, sono molto rattristato da questa notizia, molto arrabbiato con il Comune ed il sindaco che per primo avrebbe dovuto inforcare la sua bicicletta, andare a Schifanoia e bersi un caffè con lo staff del locale per capire il da farsi, ma a quanto pare questo non è accaduto, spero vivamente quindi che legga questo post, perché dal canto mio farò tutto il possibile per condividerlo e farlo commentare alle persone, in modo che sappiano che a Ferrara succedono ‘anche’ (O dovrei dire soprattutto?) queste cose.

Da oggi Ferrara sarà più povera.

Forza Simone!!!

Fonte: TELESTENSEOCCHIAPERTI

Immagini: Pagina FacebookGruppo Facebook

7 Commenti

  1. Quelle poche volte che ho visitato Palazzo Schifanoia, forse per il poco tempo a disposizione, non ho mai avuto occasione di entrare e bere un caffè in questo posto, peraltro magnifico. È un vero peccato che angoli, quasi “da cartolina” come questo, debbano chiudere, e ciò mi rende ancora più triste. Spero vivamente che questo luogo possa ritornare a risorgere (anche con l’aiuto dell’amministrazione) affinché luoghi come questo possano non essere più dimenticati.

  2. La risposta di Lanzerini è chiara e concisa.
    E’ stato dato un aiuto, siamo venuti in contro, sono state offerte delle soluzioni.
    Sentiamo questi aiuti che sono stati offerti alla gestione uscente, così anche noi cittadini avremo modo di valutare se hanno davvero quello ‘spessore’ che sembra vogliano dargli.
    Non mi esprimo più e aspetto che vi siano delle conferme o dei chiarimenti, ma tutto questo è molto triste, comunque sia andata.

  3. Leggo ora di questa cosa e mi rattristo per la fine di questo locale che, spero possa trovare un nuovo degno gestore.
    Devo però fare il puntino sulle ‘i’.

    Io vivo poco distante da questo meraviglioso luogo e nelle torride estati nostrane, mi piaceva recarmi (zanzare permettendo) al giardino per poter leggere un libro, gustarmi una bìrra fresca, stare un po’ da solo con i miei pensieri.
    Se l’orario di apertura erano le 9,30, spesso e volentieri il locale apriva molto più tardi, diversi pomeriggi è rimasto chiuso e il tutto senza cartelli di avviso o altro.

    Faccio l’avvocato del diavolo, concedetemelo, non è che forse il titolare non riusciva più a pagare l’affitto perché aprendo ad orari un po’ “random” la gente si era anche un pochino rotta le scatole?

    • Capisco bene sig. Arrighetti!
      Purtroppo è capitato diverse volte anche a me, ora non voglio entrare nel merito delle cause che hanno costretto o portato il gestore uscente a chiudere o aprire tardi, resta che ha chiuso un’attività quasi ventennale e questo è tanto.

  4. Bellissimo articolo, bravi!
    Devo però dire come turista (vengo da Bologna) che le poche volte in cui mi sono fermata in questo locale non ho mai trovato oltre alla meravigliosa cornice del luogo, il calore umano che ti aspetteresti da un posto come questo.
    Alla fine, mi son sempre recata a bermi il mio caffè in centro, dove ho trovato sorrisi, cortesia e accoglienza migliori.

    Resta il dispiacere certo, che un posto simile chiuda.
    Speriamo qualcuno abbia a cuore la riapertura.

  5. A parte il modo piacevole con cui nell’articolo viene data questa ferale ( per il Turismo ) notizia, nessuno vede più in là della punta del proprio naso. Ho già commentato diffusamente tra i primi esprimendo la mia visione della cosa su http://www.estense.com/?p=422873 riportando dati e numeri. Sarebbe come se qualcuno di particolarmente LUNGIMIRANTE, chiedesse un affitto al servizio di Toilette che c’è nel Cortile del Castello : lo costringerebbe a chiudere. Dio Grazia che in qualche situazioni ci sono privati disposti a “fare volontariato” . Faccio una previsione ,poiché c’è il passaggio di una media giornaliera di poco più di 100 visitatori al giorno nel Palazzo Schifanoia, per ammissione di uno Smart funzionario delle Gabelle Comunali, il risultato sarà che per scorticare qualche Ducato a questo gestore, il Museo perderà questo servizio che rimarrà chiuso, in saecula saeculoruom , esattamente come il negozio alla base della Torre dell’Orologio, verso Piazza travaglio , da dove è stata estromessa dopo due mesi di comodato gratuito nel 2012, la Pro Loco di Ferrara che svolgeva per qualche ora GRATUITAMENTE E VOLONTARIAMENTE la Funzione di Ufficio Turistico di Informazione, con distribuzione di anche di materiale cartaceo, PER TENERLO VUOTO DA ALLORA. BENE,BRAVI BIS!
    Questa è la fine che farà anche questo Punto Ristoro. Scommettiamo ?

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