Ormai la primavera di questo 2017 è alle porte, il nuovo anno è appena iniziato (1 marzo secondo il calendario veneziano, vedi ‘More Veneto’) e un sacco di cambiamenti sono in corso, tutto è in movimento, almeno nella mia vita.
Dopo quattro anni trascorsi in questa casa con una meravigliosa vista sui tetti di Ferrara, con i suoi tramonti, le sue luci meravigliose, ora devo lasciarla. Si va verso un’altra dimora che mi ospiterà, sempre nel centro storico cittadino.

Qui lascio tanti ricordi ‘interessanti’ e un periodo della mia vita veramente pieno di cose e situazioni.
Sono entrato qui nel 2013 in un periodo in cui ero arrabbiato, deluso e stanco, dopo aver perso il mio unico fratello, aver vissuto il sisma del 2012 ed essere poi uscito da una relazione di cinque anni (fortunatamente in maniera non disastrosa…).
Con calma, grazie a questo luogo un po’ bohémien, mi sono sistemato tutte le ferite, messo i ricordi e le esperienze dove devono stare (nel passato…).

Ho pubblicato il romanzo che da tanto desideravo realizzare (Il battaglione dimenticato…) e nel 2014 la vita, il karma o il destino come si vuole chiamarlo mi ha fatto incontrare la mia attuale compagna, una donna che da me è riuscita a tirare fuori il meglio e a cui devo infinita gratitudine e devozione, proprio per come è lei e per tutto quello che mi da come compagna di vita.
Via Saraceno mi ha fatto conoscere tante nuove persone amiche, come i titolari de Il Ciclone sotto casa mia, Vittorio il calzolaio e tanti altri con cui mi sono subito sentito a mio agio a fare due chiacchiere.
Davvero, che bella strada!!!! Mi auguro che i recenti lavori di valorizzazione la portino ad essere la nuova via Garibaldi cittadina, trafficata e ben popolata di gente, visto il numero dei locali presenti.

Si ricomincia quindi. Un nuovo periodo, nuove sfide e nuove avventure fatto salvo alcuni punti fermi su cui sto lavorando per farli crescere come la mia bella montanara, che gran regalo mi ha fatto il destino con lei!
Un 2016 prima partito bene, nell’estate arenato sicon il lavoro per poi vedere mamma ricoverata grave in ospedale che dopo poche ore di Pronto Soccorso la davano per spacciata e invece è ancora qui, anche se tuttora ricoverata ma in via di guarigione, poi il lavoro che va bene e poi il cambio di casa e il dover riorganizzare tutto.
Ma va bene così, le cose statiche le lascio agli altri, a me piace il movimento il cambiamento (di alcune cose eh….) la dinamicità.
Ma che fatica ragazzi!

Chiedo scusa a tutti quegli amici e amiche che mi stanno cercando e ai quali mi nego. Non è cattiveria ma le risorse mentali ed il tempo materiale è davvero poco (zio biricchìn!)…quindi devo operare una selezione, troppe cose da fare e troppo poco tempo, quindi anche se non piace, devo tagliare fuori dalla mia vita, per qualche settimana tanta gente, tante situazioni, tante cose.

Ma è solo un momento quindi a brevissimo tornerò, più incazzato e sorridente di prima.
Grazie a chi mi è vicino in questi momenti, quegli amici silenziosi che sanno che dentro hai la tempesta perfetta ma non ti chiedono un cazzo, basta uno sguardo, una pacca sulla spalla, una birra gelata e un ‘Mah…..’ seguito da un ‘Ben Ben….’ e li si è già capito tutto, senza parola proferire.

Ora però, vi saluto perchè il letto mi sta guardando in maniera un po’ minacciosa, quindi meglio se lo raggiungo e dormo qualche ora o rischuio che mi si crepino gli occhi!
Un abbraccio a tutti/e e grazie ancora di cuore!

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