Oggi pubblichiamo l’intervista di Stefania Padovan che gestisce la Sua azienda agricola ai piedi del forte di cima Lan, qualche chilometro sopra l’abitato di Arsiè, nel bellunese.
Assieme a Lei ci porta la sua testimonianza Mirco Mezzanotte, suo compagno nella vita e grande atleta che si occupa di implementare il lavoro di Stefania con i servizi di accompagnatore nelle zone circostanti.
Ma lasciamo parlare i nostri amici e vediamo cosa ci raccontano…

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Stefania mentre ci porta a spasso attorno alla sua azienda.

Stefania parlaci un po’ di te e delle tue esperienze.

Ciao e Benvenuti a Cima Lan, anzi… Sul dorso di Lan! La mia infanzia l’ho vissuta prevalentemente “da maschiaccio”, trascorrendo la maggior parte del tempo all’aria aperta, inventando giochi avventurosi. Alle bambole preferivo l’arco con le frecce oppure la cerbottana con le “munizioni di carta” sapientemente infilate nella cintura dei pantaloncini. I miei studi si sono avviati verso le materie umanistiche, per le quali sono sempre stata portata e dopo aver conseguito la maturità classica mi sono dedicata al mondo del lavoro e a fare il mestiere che desideravo fin da ventenne: la mamma. Pur non proseguendo con l’università ho continuato a coltivare i miei interessi, soprattutto nello studio della psicologia, ma mentre mia figlia cresceva, sentivo  contemporaneamente crescere in me il richiamo sempre più forte verso la natura, gli animali e la montagna in generale.

2014-10-20 11.01.40-1Raccontaci, come sei arrivata fin quassù?

Sono arrivata quassù a Cima Lan per la prima volta nel 2004 con mio papà, frequentatore da sempre di questi luoghi. Era il mese di febbraio, c’era la neve ed un grande silenzio. Ricordo che la prima impressione che ebbi però, non fu entusiasmante. Forse a causa della strada in condizioni critiche per la neve e il ghiaccio; aveva allungato il tempo di percorrenza e la giornata uggiosa non invitava di certo a star fuori. Non potevo neanche lontanamente immaginare che due anni più tardi quel luogo sarebbe diventato parte di me e che innumerevoli volte, nel corso degli anni, avrei percorso a piedi quel tragitto con le ciaspole ai piedi e la neve fino al ginocchio, per raggiungere e rifocillare il mio cavallo. E tutto questo senza obbligo alcuno, ma per una scelta ben precisa! Sulla neve incontravo le impronte dei passerotti, della volpe e del capriolo… e poi c’erano le mie! Ero diventata un animale del bosco ed ero a casa mia! Tornando a quel giorno di febbraio, ricordo che mio papà mi raccontò un aneddoto sulla sua bisnonna e di come assieme ad altre donne del paese contribuì a realizzare quella stessa strada militare, trasportando a piedi dentro le gerle, le pietre frantumate per fare il fondo della strada. Anche di questo si occuparono le nostre donne ai primi del ‘900, mentre altre erano addette a scalpellare pazientemente la roccia. La nonna di mio padre invece, all’epoca bambina, aveva il compito di portare su a monte il pranzo per le lavoratrici. Cose dell’altro mondo, pensai! E invece proprio così fu realizzata la strada che oggi vi ha condotti fin quassù.
Erano anni che mio papà cercava una casetta in montagna, finchè giunse l’occasione tanto attesa. Abbiamo unito le forze e la passione e ci siamo dati da fare nella ristrutturazione di un rudere e nella sistemazione del terreno circostante per ospitare il cavallo che possedevo allora.

2015-06-18 12.55.27La tua azienda come nasce e soprattutto di cosa si occupa?

L’azienda è nata praticamente da sé. Quel modo di trascorrere il tempo libero per me era un hobby, avendo un altro lavoro. Costruire recinti e coltivare l’orto era il miglior passatempo, come lo era trascorrere le domeniche d’estate a passare le pietre pesanti a mio padre per il rivestimento della casetta. Mentre sentivo in lontananza la musica provenire dalla festa giù in paese, non avevo ripensamenti. Era proprio lassù che volevo essere. Verso sera mi sedevo in fondo al colle e mentre lo sguardo correva verso le cime infuocate, attraversando le sagome in movimento dei miei cavalli mi riempivo gli occhi ed il cuore.
Attualmente possiedo due cavalli da passeggiata, un Quarter Horse e un Gipsy Vanner, coltivo Fagiolo di Lamon della Vallata Bellunese Certificato IGP ed ho avviato una piccola produzione di zafferano.

Prima ci parlavi della tua idea di iniziare in primavera la produzione di piccoli frutti e di piante officinali. Che specie di frutti vorresti coltivare e che tipo di piante officinali?

Si, quest’anno vorrei diversificare le mie produzioni concentrandomi anche sui Piccoli Frutti, puntando magari su varietà meno diffuse come il Lampone Artico e il Ribes Rosso, ma anche su qualche Erba Officinale che ben si adatti a questa quota.

Mentre passavamo davanti ad un fabbricato adiacente, mi hai accennato al fatto che vorresti riuscire a ristrutturarlo. Hai dei progetti per quella struttura? Amplierai l’azienda?

Essendo l’azienda in rapido sviluppo e avendo necessità di spazi, sto portando avanti un progetto di ristrutturazione di quei locali da adibire a laboratorio di trasformazione, essiccatoio e stoccaggio del prodotto finito.

Presso la tua azienda ospiti persone Stefania?

Purtroppo ancora no, anche se mi piacerebbe tanto. L’idea è di realizzare più avanti anche un’attività connessa all’agricoltura, legata all’ospitalità con alloggio. Le persone che un domani arriveranno qui, avranno l’opportunità di entrare in un angolo di paradiso dove rigenerarsi e degustare i miei prodotti bio.

2014-09-28 14.29.24Organizzate escursioni mi dicevi. Di che tipo? E verso che itinerari?

Basta guardarsi attorno per capire che questo ambiente offre una miriade di opportunità per le attività outdoor. Mi piace l’idea di dar vita e valorizzare una forma di “Turismo Lento” di cui si sente parlare sempre più spesso. E’ un modo nuovo di fruire il territorio, accessibile a tutti, attraverso una “mobilità dolce” ossia a piedi, in mountain bike e a cavallo. Questa nuova visione di intendere lo svago e la vacanza, mira a vivere un’esperienza autentica. Chi viene qui si riporterà a casa un pezzetto di questo luogo. Per agevolare tutto questo organizziamo passeggiate sia a piedi che in mountain bike.
Di questo si occupa il mio fidanzato Mirco, che oltre ad essere guida qualificata è un esperto conoscitore del territorio.

Mirco Mezzanotte
Mirco Mezzanotte

Bene, Mirco, veniamo a te, parlaci un po’ delle tue attività

“La mia attività di accompagnatore a piedi e in mountain bike si integra perfettamente con i progetti di Stefania: un modo di fare turismo “sano e genuino”. Offrire all’Ospite la possibilità di conoscere luoghi e particolarità del territorio per poi di ritorno dalle escursioni, fargli apprezzare i prodotti che lo stesso ci regala, credo sia la maniera più completa di vivere un luogo. Oltre ad uscite già programmate, offro ai miei clienti la possibilità di personalizzare l’escursione a seconda degli interessi e dell’impegno che essi desiderano esprimere. Sono sempre ben felice di accompagnarli in luoghi semi sconosciuti, fuori dal “classico”, in un territorio che nasconde bellezze ancora intatte”.

Grazie ragazzi, questa primavera verremo di sicuro a visitarVi e a conoscere meglio la Vostra azienda e chissà che ad allora non vi siano già alcune delle novità che ci avete ventilato!
Vi auguriamo successo e tanto lavoro, ve lo meritate!

download (2)Ricordiamo chi è  Mirco Mezzanotte:  atleta di altissimi livelli nello scialpinismo, con podi europei e mondiali, la vittoria di 1 Coppa del Mondo, 1 Coppa Italia, 4 Titoli Italiani e sempre sul podio nelle classiche più prestigiose. Anche da appassionato ciclista ha espresso il suo talento con successo, in competizioni dove le sue doti di scalatore lo hanno visto protagonista assoluto. Ma è nel mondo dell’ Alpinismo che Mirco ha compiuto imprese uniche, come il concatenamento delle 106 vette dei 3000 delle Dolomiti in 50 gg. , e il concatenamento dei 4000 ufficiali delle Alpi (82 vette) in 60 gg. Ha al suo attivo la salita al Cho Oyu in Himalaya (8201m) senza ossigeno e numerose spedizioni sulle Ande.

Per curiosità e richieste non esitate a contattare i nostri amici.
STEFANIA PADOVAN: stefymay@gmail.com – Cell. Stefania: 3483240751
MIRCO MEZZANOTTE: mirco.camoscio@libero.it – Cell. Mirco: 3279184910
Mail: suldorsodilan@gmail.com
Pagina Facebook Sul Dorso di Lan

8 Commenti

  1. Passo spesso da quelle parti ma questo posticino mi mancava!
    Al prossimo giro per Cima Lan passo a trovarvi, poi se lo dice Simone….deve sicuramente valere la pena 😉

  2. Ciao Simone, complimenti ancora per il lavoro che svolgi sempre con la massima passione, hai la mia stima e la stima di chi come me ha a cuore certi argomenti. Un abbraccio Fraterno

  3. Splendidi colori uniti da grandissime emozioni grazie a questo splendido posto!!
    Grazie Simone per renderci sempre noti luoghi meravigliosi come questo!

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